giovedì 1 marzo 2012

Frikkia

Grazie.

domenica 26 febbraio 2012

da alì ad a qui

Intanto la befana è in assoluto tale, e di questa certezza non traggo giovamento e me ne infischio, ma non avere preso una cantonata rafforza la mia sagacia. E alla fine è stata una fortuna avere perso qualcosa per trovare molto meglio.
Ma andiamo oltre, Fornero senza "la". Donna che non mi piace, la buona samaritana devastata dalla fatica di pronunciare il verbo sacrificale è ancora tra noi e sempre agguerrita. Una figlia con posto fisso ben retribuito e guarda caso universitario cone quello di papà e mammà
Storia vecchia, lo so; ormai si consuma in un soffio la notizia.
Governo formato da uomini di banca Intesa, bocconiani, nutriti nel lusso culturale e sociale. Un primo ministro che parla un politichese diverso, autorevole e concreto ( per la carica e il fine che persegue ) ma tratta i cittadini come fossero degli studenti da cogliere in fallo ( colti in fallo ) e punire. Ne ha di esperienza un professore universitario che viaggia da Milano a Bruxelles fequentemente ( ancor prima della carica )e che ha avuto il gradito compito di togliere le castagne dal fuoco al nostro piccolo paese rappresentato da un uomo detestato dalle molteplici commissioni eu, zona euro e no.
Ma a scapito del valore espresso in qualità di "rimediatore",sta compiendo degli sfaceli magistrali a solo danno dei lavoratori meno rappresentativi e dei disoccupati( entrambi,sempre meno tutelati ). I giornali a ritmo quasi quotidiano pubblicizzano blitz della GDF, facendo passare l'idea che tutto il male provenga da quegli scontrini non emessi. Vero( in parte ) ma allo stesso tempo ridicolo, rafforza l'idea che il popolo italiano sia ricco, che i negozianti siano dei re mida, non si parla quasi mai di coloro che sono costretti a chiudere la saracinesca perchè torturati dalle tasse e costretti da studi di settori inviolabili e incontestabili a tentare di sbarcare il lunario e fallire perchè non c'è pietà. In un mondo dove il consumismo ha accecato l'avidità dei detentori della leva finanziaia, che si cibano anche di superinflazione senza cescita, pur di fare profitti.

Strano, non ho parlato ancora di ciò che mi ha spinto ad aprire qusto spazio da troppo dimenticato. Il sogno di stanotte. Ma solo due parole, ormai. Io e una donna non in lacrime che accoglievamo la tremenda notizia di un uomo che durante un viaggio e vicino a un garage era sparito.

giovedì 16 giugno 2011

Scrivo assai di rado e in genere quando mi capita di volerlo fare pensando di avere qualcosa di violentemente e necessariamente importante da dire, mi accorgo che nello stesso momento in cui dovrei cercare di trasferire sulla carta il mio esprimibile, vengo assalita da un'ondata di vuoto pari solo a quello che si crea per sigillare una quintalata di riso.

E mentre scrivo mi chiedo perchè il gusto della lettura non è pari a quello della scrittura, ani vorrei di per no dire, vorrei sbagliare e tormentare la mia penna come quella di aquilotta candida, trasferire sulla finestra un macchinario bellico per stendere definitivamente a terra certi ( uno ) dei miei lettori.

sabato 23 aprile 2011

venerdì 22 aprile 2011

bisogna scegliere l'aggettivo giusto.
E' sensato farlo, riporta tutto sotto una logica precisa e coerente, dove la coerenza è determinata dalla natura dell'essere e del divenire in essere. Non bisogna lasciare ombre e scardinare la narrazione prima di tentare l'astrazione. Cio' significa che ci si puo' avventurare nella costruzione di racconti ( alla Borges per intendersi. o per esempio ) solo quando si ha una costante e naturale padronanza della scrittura. Le parole devono nascere dall'idea.


-tu mi capisci - noi ci capiamo- sono frasi che presumono.

domenica 30 gennaio 2011

Perfetto! l'imprevisto era nell'aria, ma non sembrava essere subdolamente devastante come già avevo previsto. Non quanto l'avevo previsto. Come lasciare trascorrere il tempo tra un immenso bisogno di essere quella persona che ero e quella che si è realizzata giorno dopo giorno nell'inutile tentativo di cancellare le delusioni della vita? Tentativi messi a segno e falliti= quasi tutti... purtroppo
Non consola, neppure la soddisfazione di vedere i segni di una bruttezza notevole nelle fattezze fisiche ed espressive della mia cosiddetta rivale, che nel tempo ho imparato a conoscere reinterpretando senza l'enfasi del primo periodo, le parole dette, i modi di relazionarsi e le altre poche cose che potrei dire, ma che non servono a nulla. anche perchè , nonostante tutto, è nel cuore, nelle abitudini di colui che ho amato senza pietà per me stessa.

giovedì 4 novembre 2010

Sembra sia passata una vita da quando ho scritto l'ultimo post, e quanto in me è cambiato, nella sostanza, nella presa di coscienza, nella tanto voluta cercata libertà da quello che era diventato il mio unico argomento imprtante di discussione. Ora che ne sono lontana e riesco a entrare dentro una prospettiva nuova, mi accorgo della mia insulsaggine e morbosità, davvero ho amato tanto? e soprattutto una persona a cui ben altro era dovuto? Ah la stoltezza umana che si ciba di abitudini e certezze assurde.
Mi scuso per l'irruenza di ogni mia reazione, convinta, al tempo stesso, che qualcosa nell'altrui dialogare, nella pioggia battente delle citazioni amorose, l'ora tarda e la mia stanchezza, abbiano in qualche modo contribuito all'esplosione del mio conflitto interiore.